Discussione:
L'animale. Voi che ne pensate?
(troppo vecchio per rispondere)
gianna
2003-09-06 05:50:29 UTC
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Ahahahaha! Bellissima questa!!
Un minollo!... ahahaha
Fortissimo Pic, "ti ringrazio della domanda", perché anche a me la questione
interessa tantissimo e la sottoscrivo. Mi sono sempre chiesta un sacco di
cose su questa canzone.
Chi è l'Animale?
Esiste una tradizione cui fa riferimento quest'idea?
L'Animale della canzone è diverso dall'Animale del cantante? E quello
dell'ascoltatore?
Qual è il significato di quel misterioso gesto compiuto dall'autore - direi
con una certa devozione! -sempre su "l'Animale che mi porto dentro"?
Perché all'inizio veniva cantato : "Dentro me segni di fuoco..." e adesso
invece "Dentro segni di fuoco..."?
Perché "Le passioni" sono a volte "Mie", ma ultimamente più frequentemente
"Sue"?

Up niusgruppisti, ne vogliamo parlare? Dite la vostra, please.
Ciao
gianna
"Ma che cos'è l'Animale?"
Pakal
2003-09-06 11:20:53 UTC
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Sperando che si incontri qualcun altro a cui non interessa la questione in
termini zootecnici. O che non si acquieti
sull'animale-che-rappresenta-gli-istinti-primordiali-dell'uomo.
Anche se io sono convinto che tutti concorderanno con la tesi del
LIOTRU!!!
Anni fa ho conosciuto una ragazza bulimica/anoressica che non aveva alcun
dubbio.
Conosceva la canzone, non il personaggio o "il mondo Battiato"; tuttavia la
sua "verità" su questa canzone era più forte di qualsiasi interpretazione,
come le sue emozioni all'ascolto.
L'animale è una canzone, non un trattato di psicologia o filosofia, quindi
forse è così che deve funzionare, dando forma ed espressione alle emozioni
collettive e private.

A questo punto l'animale mi vuole contraddire, spingendomi a dare delle
interpretazioni, o semplicemente ad esprimere delle sensazioni.

1) Spiegazione Ufficiale, pubblica:
Le pulsioni ancestrali dell'uomo etc... etc...

2) Associazioni "esoteriche":
Il "re del momdo" è il tiranno del macrocosmo, "l'animale" è il tiranno del
microcosmo, ossia sono la stessa cosa su scala diversa.
Non mi pare che nelle opere di Gurdjeff ci siano dei riferimenti riccorrenti
all"animale"; ci sono piuttosto varie personalità in conflitto che si
affacciano a turno sul "palco dell'io", per cui il contesto non mi sembra
questo.
Mi è venuta in mente la scimmietta avida e dispettosa in HerBak (cecio), un
libro di I.S. de Lubicz che è stato pubblicato nella collana L'Ottava.
"<<Se fossi la scimmia del mio Padrone! (...) non ha che stendere un braccio
per gustarsi tutte le cose migliori: ora un fico, ora un po' di carrube...
(...) certamente è un re che può mangiare tutto ciò che vuole!
(...)<<Ecco: io posso lasciare i fichi, anche se ho voglia di mangiarne;
invece la scimmia non lo può fare!>>"

3) Spiegazione "senza etichetta" e scopiazzata dall'autore stesso:
Mi sembra che FB abbia detto che il testo non è autobiografico, quindi il
problema non lo coinvolge, ma piuttosto lo osserva nel prossimo.
Inoltre nel concerto di Cattolica, se ben ricordo, ha detto che "l'animale"
descrive "the dark side o the moon" di "la stagione dell'amore" (ma potrebbe
essere una battuta estemporanea). Questo mi fa pensare a qui rapporti
sentimentali che si trascinano nella dipendenza e vampirizzazione reciproca
(" è l'animale che vuole te") e che quindi impediscono la crescita
personale.

Questa è quello che stamattina mi è venuto in mente - come al solito sono
stato un po' palloso - spero che mi perdoniate.
Salute a tutti!
il giovane patriota
2003-09-06 12:27:28 UTC
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Sull'aereo che ci riporta a Roma, interrompi la mia immaginifica gita sui
Monti Lattari, coi piedi a mollo, laggiù, nelle acque del Tirreno.
"Ma che cos'è l'Animale?"[...]
sull'animale-che-rappresenta-gli-istinti-primordiali-dell'uomo.
Anche se io sono convinto che tutti concorderanno con la tesi del
LIOTRU!!!
:-)
Che magnifico volo giusè!
"L'animale" non è un brano che amiamo particolarmente. Ci sembra che il
senso profondo di 3 e più minuti di canzone, lo stesso Francuzzo abbia avuto
la capacità di sintetizzarlo in una frase magnifica di "Secondo Imbrunire",
dove l'animale si insua quando si fa sera e il cuore, ahinoi, vuole.
In qualche modo deve essere una lotta che il nostro conosce bene.
Dall'autobiografismo di No u turn ai conati di Stage door, passando per "Il
re del mondo".
E c'è pure un pezzo, sicuramente minore, sempre in Mondi lontanissimi,
"Personal computer". Dove l'animale in azione viene fotografato nella finta
gentilezza dei familiari in conflitto, nello sbandamento delle personalità,
nei rumori di letto. Insomma il sonno interrotto da qualche sprazzo di
veglia :-)
Unu...
rui...
tri...
quattru...
Patriots





---
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aquii
2003-09-07 17:39:26 UTC
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gianna, che bello rileggerti!
e la chat? ci vai più? che desiderio
che ho... ti hanno portato i miei saluti?

sarebbe bello risentirti, mi sa
ora rovisto tutte le agendine del tempo
Post by gianna
Un minollo!... ahahaha
e che è un minollo? un animale?
Post by gianna
Chi è l'Animale?
"el nafsu el ammara" una delle sette stazioni
evolutive .. la prima, per la precisione,
l'anima depravata
Post by gianna
Esiste una tradizione cui fa riferimento quest'idea?
si, la tradizione sufi
Post by gianna
L'Animale della canzone è diverso dall'Animale del cantante? E quello
dell'ascoltatore?

io direi di no, è lo stesso animale per tutti

è diverso il vissuto ma non la funzione egoica
che si manifesta, con le sue caratteristiche
peculiari, al livello di consapevolezza che è
detto "l'animale"
Post by gianna
Qual è il significato di quel misterioso gesto compiuto
dall'autore - direi con una certa devozione! -sempre
su "l'Animale che mi porto dentro"?
ti mando un cdrom con un bel videoclip
così te lo studi ben bene ;-)

i gesti si comprendono compiendoli,
a me pare un gesto d'accesso, come
può esserlo un mudra

accesso a cosa? forse mi chiederai...
Post by gianna
Perché all'inizio veniva cantato : "Dentro me segni di
fuoco..." e adesso invece "Dentro segni di fuoco..."?
questa è da girare a Battiato! se riesco a
parlargli Venerdì prossimo glielo chiedo :O

penso che la prima stazione è stata superata,
Battiato non si identifica più con l'animale

a presto, tanti cari saluti

Giovanni

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Inviato via http://usenet.libero.it
Maria
2003-09-09 17:16:09 UTC
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Di questa canzone mi ha sempre colpito la forte espressività della frase "si
prende tutto, anche il caffè" che denota un istinto talmente forte e
prevaricatore da... concretizzarsi e materializzarsi in un'alter ego, ai
limiti della schizofrenia. Non mi sono mai chiesta se il protagonista della
canzone si possa identificare con Francuzzo: di volta in volta può
coinvolgerci tutti...
Maria
Sull'aereo che ci riporta a Roma, interrompi la mia immaginifica gita sui
Monti Lattari, coi piedi a mollo, laggiù, nelle acque del Tirreno.
"Ma che cos'è l'Animale?"
"Ti riferisci al caffeinomane a sbafo, il rompiballe che non sopporta di
vedermi felice mai?"
"Proprio."
"Credo sia un minollo*."
"Scemo!"
"O un rostocco."
"Più scemo!!"
Penso che in fondo ti meriti una risposta confezionata un po' meglio.
Preziosissimo essere.
"Una maniera semplice per capire cosa è l'Animale, a pensarci bene,
esiste."
"Di', allora."
Abbarbico uno sguardo impertinente e possessivo sulla hostess che gestisce
meravigliosamente fianchi e seno che la coadiuvano in questo lavoro tra le
nuvole.
"Ecco", sghignazzo, "se mi guardi fisso negli occhi, in questo momento ci
vedi fremere dentro l'Animale."
"O uno sputo, se non la pianti."
"Non sono stato abbastanza efficace, lo riconosco. Osservami
adesso,allora."
Mi guardi tra incertezza ed abominio.
"?"
"Sto pensando intensamente a Vera Quarleri."
"E alla Mary no?"
"A quella bruna, insomma. Riesci a vederlo, adesso, l'Animale che mi porto
dentro?"
Riesce a trattenere una sberla. Lo spazio è poco e non riuscirebbe a
darmela
con l'energia desiderata.
"Io sto pensando", torna alla carica mentre una virata ci fa ritrovare un
po' più a contatto di gomito, "a quel gesto che fa Franco durante la
canzone. Quando si
porta la mano alla fronte, con un lieve inchino, e poi la allontana verso
l'alto. E come se la razionalità volasse via, sbertucciata dall'Animale."
"Mi pare chiaro che non è così". Divento spericolato nello sfottò: "La
mimica indica che l'Animale è un rinoceronte, il gesto sta a significare
chiaramente
il corno sul muso. E' facile!"
"Non scherzare..."
"Va bene, hai ragione. Ecco allora il segreto. La mano viene portata sulla
fronte. Poi, con gesto ampio e lento, viene protesa verso il Cielo.
Battiato
è di Catania. Il simbolo di Catania è il liotru. Se due e due fanno
quattro,
l'Animale è un liotru, cioè
un elefante. La canzone è quindi un omaggio alla sua terra, alla
sicilianità, un inno all'orgoglio catanese, al calore della gent..."
Una sberla interrompe la burla.
Ti convinco a staccarti dalla maniglia del portellone di emergenza e a
toglierti il giubbetto di salvataggio (Fatemi scendere! non posso
viaggiare
accanto ad una bestia così!) solo promettendoti che ne riparleremo con gli
amici del NG.
Sperando che si incontri qualcun altro a cui non interessa la questione in
termini zootecnici. O che non si acquieti
sull'animale-che-rappresenta-gli-istinti-primordiali-dell'uomo.
Anche se io sono convinto che tutti concorderanno con la tesi del
LIOTRU!!!
:-)
* Come il rostocco: fantastico animale sotto le cui sembianze Massimo
Troisi
cercava, ai tempi della Smorfia, di intrufolarsi nell'Arca di Noè alla
vigilia del diluvio.
Antonio Belfiore
2003-09-09 20:36:31 UTC
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Sull'aereo che ci riporta a Roma, interrompi la mia immaginifica gita sui
Monti Lattari, coi piedi a mollo, laggiù, nelle acque del Tirreno.
"Ma che cos'è l'Animale?"
Un pò di letteratura:

Tratto da: Un sufi e la sua musica

Nel "L'animale", composizione di grande interesse e di non facile
interpretazione, Battiato affronta il tema delle brute potenzialità
interiori in maniera volutamente e intelligentemente ambigua, come
d'altronde anche altrove è possibile riscontrare.

Se, sotto un certo aspetto, esiste la piena consapevolezza di una
natura a volte ingombrante e urgente nella sua impulsività,
difficile da domare e trattenere, da un altro punto di vista, più
profondo e sofisticato, quella stessa beluinità di fondo, che
"non si arrende mai", può essere l'inimmaginabile segreto, la
formula alchemica di un'introspezione salutare e di alto valore
evolutivo. Non è, in poche parole, che la bestialità dell'inconscio solo
perchè repressa, sparisca. Anzi, al contrario, può spalancare le porte a
manifestazioni inaspettate e nocive, che potrebbero rivelarsi irrefrenabili.

Conoscere anche i lati oscuri della nostra personalità,
considerandoli con distacco attento, equivale ad esorcizzarli,
permettendo così al nostro essere di espandersi nella serenità
dis empre maggiori e più preziose acquisizioni. Perciò diventerà
bello assaporare la certezza che "vivere non è difficile, potendo
poi rinascere", sarà esaltante scoprire dentro, i sacri sigilli
dell'aria, dell'acqua, del fuoco e della terra, alle cui verità non ci
sentiremo estranei, ma prediletti discepoli.

La prospettiva di "vivere a un'altra velocità" può rivelarsi una
realtà nuova, ma dipende dalle nostre scelte mutare la voglia di
un istante nella fermezza di un incanto senza limiti.


---

Tratto da: Tecnica mista su tappeto

D: Nell'Animale c'è il tema della infelicità umana

R: E' una canzone presa a prestito dall'esperienza di altre persone. Può
sembrare autobiografica, ma non lo è. Perchè, onestamente, io sto abbastanza
bene. "L'animale che c'è in me non mi fa vivere felice mai" è come io vedo
le persone schiave di certe passioni. Le descrivo usando la prima persona.

D : Allora il problema del liberarsi dal "mare delle passioni" per
raggiungere il "santuario della pace", come dicono i mistici, buddisti e
non, è più un suggerimento per gli altri che non per te, perchè tu sei già
in pace con te stesso.

R: Forse no, forse sì, abbastanza.

----------


Tratto da: Una vita in diagonale

Ma una constatazione agghiaccia sul limitare della ri-velazione (occorre
velare, infatti, due volte il mistero, per mostrare veramente ciò che
nascosto!): alla fine dell'album è in agguato e ci attende "l'animale", che,
come ci spiega Gurdjieff, è dentro di noi. La musica de "L'animale" tra
elegiaco e nostalgico-pensosa, pur se purissima e lieve, ci guida a
stare in guardia nei confronti dell' "animale che mi porto dentro".
Dolcissima e pacata, in alcuni momenti assegnata, è la voce di Battiato nel
constatare in un quasi sussurro che vivere non sarebbe poi nemmeno tanto
difficile se fossimo pienamente consapevoli dell'animale che ci portiamo
dentro e che decide senza scampo, finchè si resta 'addormentati', tutti i
nostri passi, lascaindoci, nel contempo, illudere che siamo noi
a decidere.
E' appunto questo animale che impedisce all'uomo cosmico che è in noi di
spiccare il grande salto verso le stelle di cui siamo figli: a proposito
chissà perchè tutti i programmi di scoperta e di conquista del cosmo, sono
improvvisamente naufragati, né se ne parla più da nessuna parte, perlomeno
in grande stile, come invece avveniva negli anni sessanta e settanta? Sono
forse soltanto accantonati e rinviati?
Magari il "Re del Mondo" ha ritenuto che, a questo livello di evoluzione
interiore, l'umanità non fosse affatto pronta per partire alla ricerca del
Grande Tutto: inquineremmo soltanto tutto l'universo.
Intanto occorre scendere nell'interiorità di noi stessi, nel nostro
personale e collettivo 'inferno', per trovare lì la "pietra nascosta", la
"vera medicina". Dal nero al rosso attraverso l'alternanza del bianco: la
scacchiera con le sue alternanze continue ci dis-orienta.
E' l'animale che non ci fa vedere l'alba: egli vuole, esige l'altra metà,
conosce solo il possedere, non chiede, prende ed arraffa (come sono
'bestiali' i nostri politici!). Non cerca assolutamente il confronto leale
con 'l'altro', non lo considera come parte di sé, ma solo come oggetto con
cui entrare in competizione.

"Ma l'animale che mi porto dentro
non mi fa vivere felice,
si prende tutto, anche il caffè.
Mi rende schiavo delle mie passioni.
E non si arrende mai e non sa attendere,
e l'animale che mi porto dentro VUOLE TE".

Ma il fatto di avere la coscienza delle nostre origini - il sole, il fuoco,
la Luce - ci sprona a superare l'animale nascosto (che è, altresì, il
serpente simbolico 'Kundalini', il principio femminile istintuale dello yoga
tantrico, che si annida, dentro di noi, alla radice della spina dorsale, e
va risvegliato e dominato, al fine di ottenere il Risveglio
e lunione col cosmo).

"Dentro me segni di fuoco
e l'acqua che li spegne.
Se vuoi farli bruciare
tu lasciali nell'aria
oppure sulla terra".

Siamo quasi pronti per partire alla volta della misteriosa Siria, la Terra
del Sole ('syria', in sanscrito, significa 'sole'), alla volta di Sirio, in
qualche modo legato ai nostri destini originari e futuri - l'Egitto prima
delle sabbie -, alla nostra evoluzione interiore (si pensi
all'elaborazione che l'etnia africana dei Dogma ha realizzato del proprio
sistema di vita e di organizzazione spaziale e funzionale del villaggio
sulla base del sistema stelare binario di Sirio).

Alla volta del Sole

"Noi
provinciali dell'orsa Minore
alla conquista degli spazi interstellari".

Ma attenzione il viaggio è lungo e irto di difficoltà. Già "un capitano del
Centro Impressoni, colto da esaurimento, venne presto mandato in esilio". Il
nostro sistema nervoso, non educato a veicolare le emozioni al di fuori del
sistema neurovegetativo, potrebbe crollare per l'ansia e l'emozione ed
esaurirsi.
Occorre 'prepararsi', rinforzare il nostro 'veicolo'.

"Mi preparavo al lungo viaggio"

--------

Slt
AB
http://www.fanbattiato.com



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Inviato via http://usenet.libero.it

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