Discussione:
Riferimenti all'omosessualità nei testi di F.B.
(troppo vecchio per rispondere)
Brad Majors
2008-01-09 16:19:00 UTC
Permalink
Dall'articolo "Il gay canzonato - L'omosessualità nelle canzoni
italiane - Parte II" di Giovanni Dall'Orto e Stefano Casi (pubblicato
su "Babilonia" n. 52, dicembre 1987, e poi riportato in
http://www.giovannidallorto.com/cultura/canzoni/canzoni2.html):

<<<Inizio citazione>>>
Ti conosco mascherina: il gioco dell'ambiguità

Avvicinandosi ai nostri giorni, cresce il numero di parolieri che si
divertono a scrivere testi di carattere omosessuale camuffati in modo
da non essere riconoscibili per un ascoltatore superficiale (o che non
vuole capire), ma assolutamente espliciti per chi sia sulla "lunghezza
d'onda" giusta.

Il maestro di questo "sport" è senza dubbio Franco Battiato. I testi
delle sue canzoni, apparentemente nonsense, meriterebbero un articolo
apposito, tanto sono irti di doppi sensi maliziosi e atmosfere finto-
innocenti ("Chi? Io?!?").

Prendiamo ad esempio Orizzonti perduti (EMI, 1983):
Incastonata in "Zone depresse" ecco spuntare una frase malandrina:

"Dal barbiere al sabato per chiacchierare e a turno leggere il
giornale.
Le ragazze in casa o fuori nei balconi;
mi regali ancora timide erezioni;
guardavo di nascosto i saggi ginnici nel tuo collegio".

In "Campane tibetane" appare come in un flash un "misterioso" letto:

"Le scampagnate alle cascine,
(...)
entrando in punta di piedi,
letti di ottone a baldacchino, non scorderò, non scorderò".

Senza contare "Un'altra vita", bella canzone d'amore rivolta a persona
di sesso indeterminato, che ha fatto "suonare l'allarme" a molti.

In Patriots (EMI 1980) la canzone "Venezia Istambul" descrive poi
Socrate che

"parlava spesso delle gioie dell'Amore
e nel petto degli alunni si affacciava quasi il cuore
tanto che gli offrivano anche il corpo: fuochi
di ferragosto".

E poco più oltre:

"L'Etica è una vittima incosciente della Storia: ieri ho
visto due uomini che si tenevano abbracciati in un cinemino di
periferia...
e penso a come cambia in fretta la Morale".

(nota: la specificazione "uomini" appare solo sul testo che accompagna
l'LP, ma non nel testo effettivamente cantato).

Altre allusioni (che tralasciamo per brevità) appaiono nei rimanenti
dischi del Nostro, nonostante i tuoni e fulmini contro l'omosessualità
che lanciò quando fu intervistato da "Babilonia". Un dubbio: stava
prendendo in giro l'intervistatore oppure stava prendendo in giro se
stesso?
<<<Fine citazione>>>

L'ambiguità nei testi di Campane tibetane e Zone depresse è a mio
avviso tutta da dimostrare: non si capisce perché sui letti a
baldacchino non potrebbe esserci una coppia "normale"; ai saggi
ginnici tra l'altro si allude anche in Stranizza d'amuri, forse a
caccia di lucertole il protagonista ci andava con l'amichetto del
cuore che poi potrebbe essere l'oggetto d'amore di Stranizza. Ignoro
poi se le soap opera citate in "Un'altra vita" siano oggetto di culto
per i gay (mi risulta che preferiscano le casalinghe disperate).

Dall'Orto e Casi dimenticano i riferimenti molto ma molto più diretti
di Prospettiva Nevskij ("e poi di lui s'innamorò perdutamente il suo
impresario") e di No U turn-New frontiers (gli uomini in cerca d'amore/
affetto nei parchi).

Brad
AleZen
2008-01-09 21:34:59 UTC
Permalink
ahahaahahah
scusate la risata....la storia si ripete...era un po' che non veniva fuori
sto discorso....trito e superritrito....
ma allora Battiato è gay o no?


"Brad Majors" <***@email.it> wrote in message news:e7e4983c-7a55-4893-bf45-***@f47g2000hsd.googlegroups.com...
Dall'articolo "Il gay canzonato - L'omosessualità nelle canzoni
italiane - Parte II" di Giovanni Dall'Orto e Stefano Casi (pubblicato
su "Babilonia" n. 52, dicembre 1987, e poi riportato in
http://www.giovannidallorto.com/cultura/canzoni/canzoni2.html):

<<<Inizio citazione>>>
Ti conosco mascherina: il gioco dell'ambiguità

Avvicinandosi ai nostri giorni, cresce il numero di parolieri che si
divertono a scrivere testi di carattere omosessuale camuffati in modo
da non essere riconoscibili per un ascoltatore superficiale (o che non
vuole capire), ma assolutamente espliciti per chi sia sulla "lunghezza
d'onda" giusta.

Il maestro di questo "sport" è senza dubbio Franco Battiato. I testi
delle sue canzoni, apparentemente nonsense, meriterebbero un articolo
apposito, tanto sono irti di doppi sensi maliziosi e atmosfere finto-
innocenti ("Chi? Io?!?").

Prendiamo ad esempio Orizzonti perduti (EMI, 1983):
Incastonata in "Zone depresse" ecco spuntare una frase malandrina:

"Dal barbiere al sabato per chiacchierare e a turno leggere il
giornale.
Le ragazze in casa o fuori nei balconi;
mi regali ancora timide erezioni;
guardavo di nascosto i saggi ginnici nel tuo collegio".

In "Campane tibetane" appare come in un flash un "misterioso" letto:

"Le scampagnate alle cascine,
(...)
entrando in punta di piedi,
letti di ottone a baldacchino, non scorderò, non scorderò".

Senza contare "Un'altra vita", bella canzone d'amore rivolta a persona
di sesso indeterminato, che ha fatto "suonare l'allarme" a molti.

In Patriots (EMI 1980) la canzone "Venezia Istambul" descrive poi
Socrate che

"parlava spesso delle gioie dell'Amore
e nel petto degli alunni si affacciava quasi il cuore
tanto che gli offrivano anche il corpo: fuochi
di ferragosto".

E poco più oltre:

"L'Etica è una vittima incosciente della Storia: ieri ho
visto due uomini che si tenevano abbracciati in un cinemino di
periferia...
e penso a come cambia in fretta la Morale".

(nota: la specificazione "uomini" appare solo sul testo che accompagna
l'LP, ma non nel testo effettivamente cantato).

Altre allusioni (che tralasciamo per brevità) appaiono nei rimanenti
dischi del Nostro, nonostante i tuoni e fulmini contro l'omosessualità
che lanciò quando fu intervistato da "Babilonia". Un dubbio: stava
prendendo in giro l'intervistatore oppure stava prendendo in giro se
stesso?
<<<Fine citazione>>>

L'ambiguità nei testi di Campane tibetane e Zone depresse è a mio
avviso tutta da dimostrare: non si capisce perché sui letti a
baldacchino non potrebbe esserci una coppia "normale"; ai saggi
ginnici tra l'altro si allude anche in Stranizza d'amuri, forse a
caccia di lucertole il protagonista ci andava con l'amichetto del
cuore che poi potrebbe essere l'oggetto d'amore di Stranizza. Ignoro
poi se le soap opera citate in "Un'altra vita" siano oggetto di culto
per i gay (mi risulta che preferiscano le casalinghe disperate).

Dall'Orto e Casi dimenticano i riferimenti molto ma molto più diretti
di Prospettiva Nevskij ("e poi di lui s'innamorò perdutamente il suo
impresario") e di No U turn-New frontiers (gli uomini in cerca d'amore/
affetto nei parchi).

Brad
il giovane patriota
2008-01-09 22:21:48 UTC
Permalink
Caro Brad ricordo ancora con una fitta al fianco quando l'amico Abul
congetturò la fede laziale di Battiato dalla frase del "potere del canto"
che ha la forza di undici aquile :-)
E io stesso una volta mi convinsi da appassionato di astronomia che i
riferimenti alle costellazioni del Camaleonte e della Corona Boreale
presenti nell'Incantesimo alludessero al fatto che in quelle zone di cielo
fossero stati scoperti i primi pianeti extrasolari, potenziali ospiti di
perdute esistenze che non saranno mai le presenze etc etc..
Non c'è dubbio che sia io che Abul fossimo sintonizzati sulla lunghezza
d'onda giusta per sentirci dire quello che volevamo sentirci dire.
Noi non amiamo affermare, come a volte si è fatto per timidezza, che i
riferimenti all'omosessualità nella canzoni di Battiato siano "affari suoi".
E' importante per capire la complessità di un artista anche come l'energia
sessuale si riversa o si trasforma nella sua opera. E in tutta sincerità
crediamo che il nostro sia una persona aperta alle sfaccettature della vita,
uno sperimentatore dell'esistenza e che quindi non è da escludere che abbia
attraversato esperienze caste, omosessuali, femminili. Nella sua opera,
inoltre, l'uomo che basta a sé stesso (l'ermafrodito) ha una funzione
importante. Ricordiamo in questo senso un'interpretazione di Heloq della
canzone "la cura" molto efficace. E potremmo dilungarci anche su "The age of
ermafrodites" in Campi magnetici.
Per questo l'operazione di vivisezione riportata dagli autori di Babilonia
lascia il tempo che trova. In Battiato il riferimento sessuale è esplicito
là dove crea sorpresa, dissonanza, atmosfera. Rimane ambiguo lì dove per la
canzone è funzionale che sia così.
Un praticante di psicologia potrebbe sostenere che sui letti di ottone a
baldacchino Battiato abbia visto i propri genitori; a noi che siamo
siciliani, l'immagine evoca proprio un letto d'ottone (senza baldacchino)
che vedevamo in una casa dove passavamo l'estate molti anni fa e che,
appunto, non scorderemo. Ma come elemento d'arredo: lo stesso effetto
prodotto dai marmi dalle venature grigie. Nessun erotismo.
Il testo nelle canzoni di Battiato, quindi, non nasconde dietro l'apparente
nonsense cenni all'omosessualità (questo ci sembra molto più esplicito in
alcune canzoni di Giuni Russo), ma momenti funzionali.
L'amore raccontato in "Zone depresse" è maschile o femminile? Non importa
saperlo. Quello de "Il mito dell'amore"? E' femminile, ma forse solo per
poter introdurre quell'indimenticabile momento di infinita tenerezza della
presentazione ai genitori.
E quello di "Prospettiva Nevsky"? Maschile, in splendida dissonanza con
l'attesa delle pie donne che uscivano da chiesa.
E quello de "La cura" e di "E ti vengo a cercare"? Siamo ancora qui a
discuterne da 8 anni, con risultati spesso intriganti ;-)
In "Alexander Platz", di cui molte parti del testo hanno un origine di
militanza omosessuale, a chi è che piace spolverare e fare i letti come una
vera principessa? Ad un uomo, ad una donna? Ci ha pensato Milva a sviare le
interpretazioni
E chi erano i noi che passarono l'estate su una spiaggia solitaria? Un lui e
una lei? Due lui? O addirittura un gruppo di persone imprigionate nei riti
estivi e da cui il protagonista riesce per qualche misteriosa ragione ad
astrarsi? La canzone ha senza dubbio una ritmica sottilmente erotica (almeno
per noi), ma se qualcuno prova a spiegare il perché sortirebbe l'effetto
neutralizzante di un pigiama con i coniglietti indossato dalla persona con
cui si vive da 40 anni.
E in "Fog in nakhal" per chi soffre l'autore del testo? "Per quella persona
bruna che mi imprigiona con i suoi dolci occhi". Uomo? Donna? Persona.
L'indefinitezza (che si manifesta anche nell'uso dei tempi e delle persone
nelle sue canzoni) è la cifra della poetica del nostro. La porta è aperta e
chiunque può passare senza necessità di identificazioni o scegliendo quella
che più gli pare.
Quindi se si vuole sostenere che Battiato abbia strane inibizioni nel
raccontare l'omosessualità, noi non sapremmo spiegare meglio lo scatenarsi
del piacere che ci regala ancora il nostro.
Ecco perché ci piace Franco Battiato ed ecco perché non riusciamo
costituzionalmente ad appassionarci ad alcuna delle gesta (eccelse o
ignobili che siano) di Angelo Privitera :-)
P.S. Il saggio di Babilonia è chiaramente datato, ma se avessero dato
un'occhiata ai film del Battiato regista, crediamo che ne avrebbero potuto
trarre qualcosa di più esplicito e sincero sulla posizione del nostro
riguardo all'omosessualità. Soprattutto intorno alla forte convinzione anti
machista di Battiato che è di certo la lezione più interessante da cogliere
in tutto questo discorso. L'uomo non è tale perché possiede e penetra, ma
perché accoglie in sé la delicatezza del femminile che può svelarsi in un
maschio, in una donna, in un coro di monaci spostato sulla tonalità da
mezzosoprano. Grazia e innaturalità.
Quindi W il pricuoco e fedeli alla linea
Patriots


"Brad Majors" <***@email.it> ha scritto nel messaggio news:e7e4983c-7a55-4893-bf45-***@f47g2000hsd.googlegroups.com...
Dall'articolo "Il gay canzonato - L'omosessualità nelle canzoni
italiane - Parte II" di Giovanni Dall'Orto e Stefano Casi (pubblicato
su "Babilonia" n. 52, dicembre 1987, e poi riportato in
http://www.giovannidallorto.com/cultura/canzoni/canzoni2.html):

<<<Inizio citazione>>>
Ti conosco mascherina: il gioco dell'ambiguità

Avvicinandosi ai nostri giorni, cresce il numero di parolieri che si
divertono a scrivere testi di carattere omosessuale camuffati in modo
da non essere riconoscibili per un ascoltatore superficiale (o che non
vuole capire), ma assolutamente espliciti per chi sia sulla "lunghezza
d'onda" giusta.

Il maestro di questo "sport" è senza dubbio Franco Battiato. I testi
delle sue canzoni, apparentemente nonsense, meriterebbero un articolo
apposito, tanto sono irti di doppi sensi maliziosi e atmosfere finto-
innocenti ("Chi? Io?!?").

Prendiamo ad esempio Orizzonti perduti (EMI, 1983):
Incastonata in "Zone depresse" ecco spuntare una frase malandrina:

"Dal barbiere al sabato per chiacchierare e a turno leggere il
giornale.
Le ragazze in casa o fuori nei balconi;
mi regali ancora timide erezioni;
guardavo di nascosto i saggi ginnici nel tuo collegio".

In "Campane tibetane" appare come in un flash un "misterioso" letto:

"Le scampagnate alle cascine,
(...)
entrando in punta di piedi,
letti di ottone a baldacchino, non scorderò, non scorderò".

Senza contare "Un'altra vita", bella canzone d'amore rivolta a persona
di sesso indeterminato, che ha fatto "suonare l'allarme" a molti.

In Patriots (EMI 1980) la canzone "Venezia Istambul" descrive poi
Socrate che

"parlava spesso delle gioie dell'Amore
e nel petto degli alunni si affacciava quasi il cuore
tanto che gli offrivano anche il corpo: fuochi
di ferragosto".

E poco più oltre:

"L'Etica è una vittima incosciente della Storia: ieri ho
visto due uomini che si tenevano abbracciati in un cinemino di
periferia...
e penso a come cambia in fretta la Morale".

(nota: la specificazione "uomini" appare solo sul testo che accompagna
l'LP, ma non nel testo effettivamente cantato).

Altre allusioni (che tralasciamo per brevità) appaiono nei rimanenti
dischi del Nostro, nonostante i tuoni e fulmini contro l'omosessualità
che lanciò quando fu intervistato da "Babilonia". Un dubbio: stava
prendendo in giro l'intervistatore oppure stava prendendo in giro se
stesso?
<<<Fine citazione>>>

L'ambiguità nei testi di Campane tibetane e Zone depresse è a mio
avviso tutta da dimostrare: non si capisce perché sui letti a
baldacchino non potrebbe esserci una coppia "normale"; ai saggi
ginnici tra l'altro si allude anche in Stranizza d'amuri, forse a
caccia di lucertole il protagonista ci andava con l'amichetto del
cuore che poi potrebbe essere l'oggetto d'amore di Stranizza. Ignoro
poi se le soap opera citate in "Un'altra vita" siano oggetto di culto
per i gay (mi risulta che preferiscano le casalinghe disperate).

Dall'Orto e Casi dimenticano i riferimenti molto ma molto più diretti
di Prospettiva Nevskij ("e poi di lui s'innamorò perdutamente il suo
impresario") e di No U turn-New frontiers (gli uomini in cerca d'amore/
affetto nei parchi).

Brad
Brad Majors
2008-01-09 23:23:39 UTC
Permalink
Post by il giovane patriota
Caro Brad ricordo ancora con una fitta al fianco quando l'amico Abul
congetturò la fede laziale di Battiato dalla frase del "potere del canto"
che ha la forza di undici aquile :-)
Come dire che i versi:

Ti muovi sulla destra poi sulla sinistra
resti immobile sul centro
...
poi a sinistra con la finta che stai andando a destra,
che stai andando a destra.

si riferiscono indubitabilmente a Mastella.
Post by il giovane patriota
Un praticante di psicologia potrebbe sostenere che sui letti di ottone a
baldacchino Battiato abbia visto i propri genitori
Ci ho pensato anch'io
Post by il giovane patriota
Quello de "Il mito dell'amore"? E' femminile, ma forse solo per
poter introdurre quell'indimenticabile momento di infinita tenerezza della
presentazione ai genitori.
Correggimi, ma mi sembra che l'uso preveda che sia "lei" ad essere
presentata per prima ai genitori di lui. Invece nel Mito dell'amore è
questa supposta "lei" ad invitare lui per la presentazione ai propri
genitori: di regola, "Vieni a casa, ti presento ai miei" dovrebbe
essere un'iniziativa di "lui". O mi sbaglio? (Peraltro, se la canzone
è autobiografica, bisogna tener conto del fatto che a 18 anni o giù di
lì Battiato era orfano di padre).
Post by il giovane patriota
E quello de "La cura" e di "E ti vengo a cercare"? Siamo ancora qui a
discuterne da 8 anni, con risultati spesso intriganti ;-)
Per usare i distinguo recentemente ricordati anche da Benedetto XVI
nella sua enciclica, non di eros ma di agape si tratta.
Post by il giovane patriota
La canzone ha senza dubbio una ritmica sottilmente erotica
Trovo più "erotica" la ritmica di Sentimiento nuevo (di chi sono,
peraltro, "le tue strane inibizioni", "la tua voce" e "la tua pelle"?
Di una donna *per chi* vuol vedervi una donna).
Post by il giovane patriota
Quindi se si vuole sostenere che Battiato abbia *strane inibizioni* nel
raccontare l'omosessualità
Ah, ecco di chi sono "le tue strane inibizioni"!

Brad
il giovane patriota
2008-01-10 08:52:58 UTC
Permalink
Post by Brad Majors
Post by il giovane patriota
Quello de "Il mito dell'amore"? E' femminile, ma forse solo per
poter introdurre quell'indimenticabile momento di infinita tenerezza della
presentazione ai genitori.
Correggimi, ma mi sembra che l'uso preveda che sia "lei" ad essere
presentata per prima ai genitori di lui. Invece nel Mito dell'amore è
questa supposta "lei" ad invitare lui per la presentazione ai propri
genitori: di regola, "Vieni a casa, ti presento ai miei" dovrebbe
essere un'iniziativa di "lui". O mi sbaglio? (Peraltro, se la canzone
è autobiografica, bisogna tener conto del fatto che a 18 anni o giù di
lì Battiato era orfano di padre).
No no, qua in Sicilia è lei che presenta lui ai genitori. E' una
dimostrazione di serietà delle intenzioni da parte di lui che si impegna
ufficialmente di fronte alla famiglia. Una sorta di garanzia del vincolo.
D'altro canto immaginare nella Sicilia dei primi anni '60 un lui che
presenta ai genitori il proprio compagno ci sembra quanto meno
anacronistico ;-)
Salutiamo
Patriots
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Giuseppe Pollicelli
2008-01-10 00:57:21 UTC
Permalink
Questo post patriottico, nel libro futuro ed eventuale, ci va
ovviamente difilato.

Giuseppe
Post by il giovane patriota
Caro Brad ricordo ancora con una fitta al fianco quando l'amico Abul
congetturò la fede laziale di Battiato dalla frase del "potere del canto"
che ha la forza di undici aquile :-)
E io stesso una volta mi convinsi da appassionato di astronomia che i
riferimenti alle costellazioni del Camaleonte e della Corona Boreale
presenti nell'Incantesimo alludessero al fatto che in quelle zone di cielo
fossero stati scoperti i primi pianeti extrasolari, potenziali ospiti di
perdute esistenze che non saranno mai le presenze etc etc..
Non c'è dubbio che sia io che Abul fossimo sintonizzati sulla lunghezza
d'onda giusta per sentirci dire quello che volevamo sentirci dire.
Noi non amiamo affermare, come a volte si è fatto per timidezza, che i
riferimenti all'omosessualità nella canzoni di Battiato siano "affari suoi".
E' importante per capire la complessità di un artista anche come l'energia
sessuale si riversa o si trasforma nella sua opera. E in tutta sincerità
crediamo che il nostro sia una persona aperta alle sfaccettature della vita,
uno sperimentatore dell'esistenza e che quindi non è da escludere che abbia
attraversato esperienze caste, omosessuali, femminili. Nella sua opera,
inoltre, l'uomo che basta a sé stesso (l'ermafrodito) ha una funzione
importante. Ricordiamo in questo senso un'interpretazione di Heloq della
canzone "la cura" molto efficace. E potremmo dilungarci anche su "The age of
ermafrodites" in Campi magnetici.
Per questo l'operazione di vivisezione riportata dagli autori di Babilonia
lascia il tempo che trova. In Battiato il riferimento sessuale è esplicito
là dove crea sorpresa, dissonanza, atmosfera. Rimane ambiguo lì dove per la
canzone è funzionale che sia così.
Un praticante di psicologia potrebbe sostenere che sui letti di ottone a
baldacchino Battiato abbia visto i propri genitori; a noi che siamo
siciliani, l'immagine evoca proprio un letto d'ottone (senza baldacchino)
che vedevamo in una casa dove passavamo l'estate molti anni fa e che,
appunto, non scorderemo. Ma come elemento d'arredo: lo stesso effetto
prodotto dai marmi dalle venature grigie. Nessun erotismo.
Il testo nelle canzoni di Battiato, quindi, non nasconde dietro l'apparente
nonsense cenni all'omosessualità (questo ci sembra molto più esplicito in
alcune canzoni di Giuni Russo), ma momenti funzionali.
L'amore raccontato in "Zone depresse" è maschile o femminile? Non importa
saperlo. Quello de "Il mito dell'amore"? E' femminile, ma forse solo per
poter introdurre quell'indimenticabile momento di infinita tenerezza della
presentazione ai genitori.
E quello di "Prospettiva Nevsky"? Maschile, in splendida dissonanza con
l'attesa delle pie donne che uscivano da chiesa.
E quello de "La cura" e di "E ti vengo a cercare"? Siamo ancora qui a
discuterne da 8 anni, con risultati spesso intriganti ;-)
In "Alexander Platz", di cui molte parti del testo hanno un origine di
militanza omosessuale, a chi è che piace spolverare e fare i letti come una
vera principessa? Ad un uomo, ad una donna? Ci ha pensato Milva a sviare le
interpretazioni
E chi erano i noi che passarono l'estate su una spiaggia solitaria? Un lui e
una lei? Due lui? O addirittura un gruppo di persone imprigionate nei riti
estivi e da cui il protagonista riesce per qualche misteriosa ragione ad
astrarsi? La canzone ha senza dubbio una ritmica sottilmente erotica (almeno
per noi), ma se qualcuno prova a spiegare il perché sortirebbe l'effetto
neutralizzante di un pigiama con i coniglietti indossato dalla persona con
cui si vive da 40 anni.
E in "Fog in nakhal" per chi soffre l'autore del testo? "Per quella persona
bruna che mi imprigiona con i suoi dolci occhi". Uomo? Donna? Persona.
L'indefinitezza (che si manifesta anche nell'uso dei tempi e delle persone
nelle sue canzoni) è la cifra della poetica del nostro. La porta è aperta e
chiunque può passare senza necessità di identificazioni o scegliendo quella
che più gli pare.
Quindi se si vuole sostenere che Battiato abbia strane inibizioni nel
raccontare l'omosessualità, noi non sapremmo spiegare meglio lo scatenarsi
del piacere che ci regala ancora il nostro.
Ecco perché ci piace Franco Battiato ed ecco perché non riusciamo
costituzionalmente ad appassionarci ad alcuna delle gesta (eccelse o
ignobili che siano) di Angelo Privitera :-)
P.S. Il saggio di Babilonia è chiaramente datato, ma se avessero dato
un'occhiata ai film del Battiato regista, crediamo che ne avrebbero potuto
trarre qualcosa di più esplicito e sincero sulla posizione del nostro
riguardo all'omosessualità. Soprattutto intorno alla forte convinzione anti
machista di Battiato che è di certo la lezione più interessante da cogliere
in tutto questo discorso. L'uomo non è tale perché possiede e penetra, ma
perché accoglie in sé la delicatezza del femminile che può svelarsi in un
maschio, in una donna, in un coro di monaci spostato sulla tonalità da
mezzosoprano. Grazia e innaturalità.
Quindi W il pricuoco e fedeli alla linea
Patriots
Abul di Gyantse
2008-01-10 07:37:07 UTC
Permalink
Post by Giuseppe Pollicelli
Questo post patriottico, nel libro futuro ed eventuale, ci va
ovviamente difilato.
claro que si :-)
Post by Giuseppe Pollicelli
E io stesso una volta mi convinsi da appassionato di astronomia che i
riferimenti alle costellazioni del Camaleonte e della Corona Boreale
presenti nell'Incantesimo alludessero al fatto che in quelle zone di cielo
fossero stati scoperti i primi pianeti extrasolari, potenziali ospiti di
perdute esistenze che non saranno mai le presenze etc etc..
credo stiano preparando a tal proposito una (come sempre imperdibile)
puntata di Voyager


Abul di Gyantse
http://abulqasim.splinder.com/

"La posizione del Governo italiano rimane quella di cui abbiamo parlato
anche nel corso del nostro precedente incontro, cioè l'assoluta chiarezza
nel sottolineare che l'Italia è favorevole e legata al concetto
dell'integrità territoriale della Cina"

Pasquale Ferrara (Capo Servizio Stampa Min.Affari Esteri)
incontro settimanale con la stampa del 6 dicembre 2007
Continua a leggere su narkive:
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